Antropologia di Astor Piazzolla
Il nostro giornale ha già dedicato molto spazio ad Astor Piazzolla in occasione del centesimo anniversario della sua nascita. Pensavamo di non tornare più sull’argomento, ma, quando alla porta (…)
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Il nostro giornale ha già dedicato molto spazio ad Astor Piazzolla in occasione del centesimo anniversario della sua nascita. Pensavamo di non tornare più sull’argomento, ma, quando alla porta (…)
Non è un romanzo, ma nemmeno un saggio vero e proprio. Non un ritratto, ma schizzi, appunti, impressioni. E il linguaggio è quello letterario, non quello che ci si aspetta affrontando uno (…)
La scrittura ricercata, la complessità delle argomentazioni, l’approccio psicanalitico e, non ultima, l’accorta immersione dei musicisti di cui si occupa nel loro ambito storico e (…)
L’approccio alla sua figura o, anche, solamente, al suo nome, è dominato da una sorta di religioso rispetto o di timore reverenziale. Ad accentuarli sarà pure quell’articolo determinativo (“LA”) posto sempre davanti al suo (…)
Sofija Gubajdulina rimarrà al Conservatorio di Mosca fino al 1963. Dieci anni fondamentali per la sua formazione, non soltanto accademica, ma esperienziale. Con la morte di Stalin e l’ascesa al potere di Nikita Krusciov, inizia la fase cosiddetta del “disgelo”, come recita il titolo di un (…)
Marco Murara continua il proprio, instancabile cammino tra i meandri della – a dir poco – smisurata mole di documenti mozartiani. Tessera dopo tessera, il mosaico si compone, acquista forme e (…)
“Questo sì che sarebbe un lavoro!” […] Ma…” Quel “ma” avrebbe prevalso. Un diniego tutt’altro che lapidario, anzi, piuttosto, sofferto, ma un diniego. Dopo grande e lungo tormento, il responso (…)
Napoleone fu davvero un appassionato di musica? O, piuttosto, intuì che la musica, al pari e più di altre espressioni artistiche, poteva costituire un formidabile strumento, funzionale (…)
Da dove partire per raccontare l’«attrazione fatale» di Sofija Gubajdulina per la fisarmonica e il felice rapporto con alcuni dei suoi maggiori interpreti, primo fra tutti Fridrich Lips? (…)
Di pochissimi artisti si può dire che siano stati protagonisti, al pari di Picasso, di (quasi) tutte le rivoluzioni culturali del proprio tempo. Tra questi, nel campo del jazz, c’è Miles Davis (…)